La partenza è alle 07.20 dal casello di Rimini, poi alle 07.50 da Cattolica per arrivare alle Cesane quasi alle 9 , esattamente al parcheggio alla Baita delle Cesane che sarà il nostro punto di partenza, arrivo e ristoro.
Le Cesane si trova tra i Comuni di Isola del Piano, Fossombrone e Urbino, i Monti della Cesana costituiscono un'estesa area verde interessante sotto il profilo paesaggistico e turistico.
All'arrivo una nebbia fitta avvolge i preparativi, continuano ad arrivare biker, siamo in 15.. poi in 20, poi almeno in 25.... alla fine non so neppure in quanti, ma tanti e tutti vogliosi di partire, quindi dopo la foto di gruppo di rito, si parte.
Il percorso è molto divertente, un saliscendi non particolarmente impegnativo, che gira ad anelli intorno al punto di partenza, ed è stato appositamente studiato per permettere a chi non aveva troppo tempo a disposizione di lasciare il gruppo in ogni momento senza perdersi..
Il bosco è splendido, single track per tutta la giornata, il fondo data la stagione è composto da foglie cadute che lo rendono molto viscido e radici, maledette radici che sono state anche causa numerose cadute e sbandate da brivido.

Purtroppo c'è da segnalare un "piccolo" infortunio capitato ad uno dei ragazzi (terza foto della serie qui sopra), che uscendo di strada dopo una curva a sinistra ha picchiato violentemente il volto contro un ramo rompendosi il naso. Per fortuna la vicinanza alla strada ha facilitato il rientro, anche se alle 4 si trovava ancora al Pronto Soccorso di Rimini!!!

Gli organizzatori sono dotati anche di radio per tenersi in contatto, tengono testa ai gruppetti che inevitabilmente si formano distanziandosi, così scendiamo compatti e ci infiliamo nel bosco, dove è sempre e solo il single track a farla da padrona, tutti in fila si effettuano passaggi tra ponticelli di legno, si affrontano strappi a volte davvero troppo ripidi per il fondo che non permette di scaricare la potenza sul terreno, tutto in uno scenario quasi surreale, specialmente quando il sole comincia a filtrare tra gli alberi e la nebbia regalando scorci come quello rappresentato perfettamente qui sotto da Viracocha.
Più che alle parole lascio lo spazio alle foto, arriviamo nel punto più lontano del percorso, dove c'è una cava, che per fortuna è quasi tutto al sole ed il terreno è molto più compatto, alcune cadute (personalmente ne ho fatte 3) vengono immortalate sempre troppo tardi e mi pento amaramente di non aver portato la telecamera oggi.
viracocha sale dal fosso nel quale era andato a raccogliere un fungo...
Il gruppo si spacca, Fori ed il nostro Adilo spariscono insieme ad altri che sentiremo solo per radio, mentre noi seguiamo il buon Fausto che ci conduce attraverso uno splendido tratto in discesa tra gli alberi attraverso i quali bisogna fare lo slalom, e con il fogliame viscido come fondo non è per nulla simpatico..
In un momento resomi conto di arrivare in discesa troppo forte contro 3 alberi ho dovuto abbandonare la bici alla sua sorte e saltare via.. Steve rideva, ma non ho ben capito se sia riuscito a riprendere la scena..
Lungo il percorso troviamo di tutto.. cacciatori, fungaioli, battute di caccia al cinghiale (e ci dicono mentre passiamo: state attenti che c'è la battuta al cinghiale... noi dovremo stare attenti? a cosa.. a schivare le impallinate????)

c'è anche ovviamente il tempo per scherzare, magari simulando l'arrivo di un GPM
Facciamo un tratto al contrario rispetto all'andata e passiamo di nuovo di fronte alla Baita, il nostro punto di partenza e ci dirigiamo verso il downhill tanto sospirato dalle prime pedalate.
Si tratta di una pista freeride in mezzo al bosco, curata da un gruppo di biker con northshores e drops abbastanza divertenti, sicuramente non affrontabili con i nostri mezzi specialmente in quelle condizioni di bagnato. Partiamo ed in colonna scendiamo lungo la prima parte del tracciato, che poi si divide in downhill e freeride anche per mtb.. divertente, non troppo largo e abbastanza ripido ci porta fino ad una stradina dove decidiamo di finire la discesa, poichè l'orario e la risalita da affrontare non ci permettono di andare oltre.
Da segnalare un bel drop che salta la strada lungo il tracciato che nella prossima estate potrebbe essere oggetto di visita con un mezzo adeguato.
Ripartiamo così in salita, chiacchierando ed apprezzando la vista e nell'ultimo tratto, in discesa molto veloce son proprio a ruota di Fausto.
In una curva a destra lo vedo allargare e la ruota anteriore parte, volando a terra rovinosamente proprio mentre sono ad un passo da lui, do una bella pinzata che però mi fa impuntare e volare di faccia, fortunatamente nessuno cade sulla bici dell'altro e la cosa si risolve con una risata e qualche graffio!
Arriviamo alla meta, con 26 km circa sulle gambe anche se pare di averne fatti 50, forse a causa dei continui strappi e delle pedalate a vuoto sul fondo scivoloso ma non vediamo l'ora di infilarci nella Baita per la lauta ricompensa.
Ci cambiamo in fretta mentre il maestro crea le opere d'arte!!

il maestro all'opera
Tagliatelle ai funghi, piada, affettati, salsiccia e formaggi, erbe e vino a volontà!!
foto gi gruppo.. questa volta a tavola
adilo si serve una porzioncina di tagliatelle

Anche qui i 4 gatti si devono prendere i complimenti perchè seppur il posto era molto rustico, la qualità del cibo è da annoverare nella lista dei posti degni di una futura visita.
Lascio anche qui, ringraziando tutti gli organizzatori per la considerazione e per l'attenzione dedicataci, sicuri di voler ripetere l'uscita, possibilmente in condizioni di fondo e meteo migliori, dato che molti sbubbikers oggi avevano impegni e la rappresentanza era composta da pochi di noi!