II^ Fondo coop di Cervia con "special guest"...
Un buongiorno a tutti, è da un po’ che non scrivevo di gare, giri, ecc… ma l’ultimo periodo è stato un po’ fiacco e non ho avuto grandi cose da dire…
Oggi però sono qui per raccontarvi della gara che si è tenuta domenica 27/10/2009, l’ultima in programma per quest’anno, la II^ Fondo Coop. Di Cervia, che ha visto la partecipazione straordinaria di un noto partecipe del forum, Sparr!


Infatti come molti di voi sapranno, da qualche tempo a questa parte, Cristian ha dovuto lasciare la mtb in seguito ad una caduta, prediligendo la bdc e si è unito a me e ai miei amici, abbiamo fatto qualche uscita insieme e una settimana fa gli ho proposto di venire a provare a fare la gara a cervia in quanto un mio amico non poteva esserci, così almeno veniva a vedere com’era!
Partenza 08.30 puntuali, purtroppo mi accorgo subito che il mio Polar CS200 non va! il sensore della velocità è morto, e quindi mi sono dovuto fare tutta la gara senza sapere a quanto andavo, dov’ero, quanto mancava e il battito cardiaco… si parte a razzo (come sempre del resto), prima di partire mi ero raccomandato con Cristian di stare molto attento, anche se non eravamo molti iscritti, il rischio di caduta o frenata brusca c’è sempre, e lui è stato bravo! Partiamo e subito dopo pochi km vedo che c’è stata una caduta, come al solito frenate brusche, ma per fortuna la prima salita è subito dopo 20 km e si comincia a respirare (si fa per dire!). Questa gara ho deciso di farla tutta da solo, senza dover aspettare qualcuno o pensare di risparmiarmi, è l’ultima dell’anno e voglio vedere a che punto sono, infatti non mi preoccupo più di tanto di vedere se sono in compagnia o no, pedalo e basta!
Arrivati alla rotonda delle felloniche si prosegue dritto sul fondovalle, per poi imboccare a destra in direzione Montalbano, qui comincia la prima salita, 3,2 km con pendenza massima del 10%, niente di impegnativo ma l’andatura è sostenuta e anche se corta mi mette subito a dura prova, si arriva fino ad un’altra rotonda dove prendiamo a sinistra lungo la strada che porta a Cento e poi a Roncofreddo, anche qui sempre con andatura sostenuta, la salita è di 4,5 km con pendenza massima del 13%, purtroppo non so dirvi quale soglia ho avuto perché il mio Polar mi ha abbandonato proprio in quest’occasione, ma penso di aver superato la mia soglia massima in quasi tutte le salite e per la maggior parte dei tratti…
Arrivati a Roncofreddo la strada scende fino ai piedi della salita di Monteleone, questa è lunga 3,3 km con pendenze massime del 16%, la chiamano il cavatappi per via di tutte le curve a gomito che ci sono, da qui è passato pure il Giro d’Italia nel 2008. Su questa salita sono stato raggiunto da Cristian, che si era attardato alla partenza, mi affianca, vedo con piacere che è sano e salvo e va come un dannato, gli dico di andare e non preoccuparsi per me che ero già al limite, lui allora allunga un attimo ma la salita finisce in fretta per fortuna e comincia una breve discesa fino allo strappetto di Monteleone, anche qui Cristian arriva prima ma in discesa do tutto e come un pazzo furioso (con annesso rischio di uscita in almeno due tornanti) lo passo per avvantaggiarmi sulla prossima salita, che arriva aimè poco dopo qualche km, il tremendo strappetto di Montiano, 1,1 km con pendenza massima del 18% e media dell’11%!!!!! Dallo sforzo immane fatto da questo momento ho un vuoto di memoria e non ricordo più la strada fino al passaggio di Montiano di cui vedo sul percorso che c’è stata un’altra salita di 3 km con pendenza media del 12%, quindi questo mio vuoto potrà essere colmato da Cristian che può descrivere i paesaggi…
Si scende nuovamente fino a fondo valle, strada in pendenza dove cerco di far rifiatare un po’ le gambe che cominciano ad essere durine… poi mentre pensavo che fosse tutto finito mi accorgo di avere di fronte a me un’altra salita, quella del laghetto, avendola fatta prima in discesa sono memore della difficoltà, sconfortato da questa inaspettata sorpresa stringo i denti e comincio a salire, per fortuna la distanza non è elevata ma a questo punto della gara anche un semplice cavalcavia mi mette in difficoltà, pendenze massime del 10% su un tratto di neanche 2 km, lo passo indenne, davanti a me un gruppetto di 4-5 ciclisti allungano, quei 10 che sono con me non riescono a tirare, troppo stanchi, allora provo di tutto spingendo come un matto per cercare di attaccarmi a quelli davanti, pensavo di trovarmi Cristian, ma quando li raggiungo dopo una tirata all’impazzata per almeno 2 km mi accorgo che è stato più veloce di quanto pensassi. A questo punto è quasi fatta, anche se il Polar non funzionava sapevo che mancavano una 20na di km circa, avevamo formato un gruppetto di una 15na di persone, ci siamo dati cambi regolari (a parte Loris Crinella a cui devo fare i complimenti perché ha tirato in assoluto più di tutti) e lungo la strada del ritorno abbiamo recuperato anche Cristian che da solo stava cercando di arrivare al traguardo (attardatosi per mancanza di forze, dato confermato dal fatto che non ha avuto le energie neanche per aprirsi il mangiaebevi che aveva con sé…;-))
Alla fine sulla distanza di 88 km sono arrivato 147 su 270 con tempo di 2h52m alla media dei 30,50 km/h, molto meglio di quanto pensassi alla vigilia anche alla luce del fatto che ormai la bici la tiro fuori solo la domenica.
Spero che anche Cristian (che in classifica ha lo pseudonimo di Pironi Roberto) si sia divertito, io intanto gli faccio i miei complimenti!.
Saluti a tutti.
Mirko
Comunque mi dispiace per te..ma oggi pomeriggio i miei occhi credono di aver incrociato Cristian (Sparrr) in MTB nei pressi di casa mia!!! Sbaglio??
La parola all'interessato!!