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[mtb] val venosta - Val Piavenna e Val di Slingia
Data 24/09/2009 01:08  Autore biketracks  Hits 596  Lingua Globale
Questo articolo, redatto subito dopo l'escursione, racconta l'uscita domenicale val venostana fatta da me (biketracks) Gianluca (Vispride) e Muccio (matteo) in una fresca giornata di fie agosto 2009
La nostra intenzione era inizialmente quella di raggiungere la malga Slingia, dove vi è una festa annuale molto particolare e che attira numerosi turisti (o come dicono loro, ospiti italiani) ed autoctoni.

matteo alle e gianluca con sfondo della Val Piavenna

altimetria percorso



Partiamo da Resia verso le 09.45, facendo il lungolago e passando di fronte all'arcinoto campanile sommerso ed arriviamo alla fine del lago a San Valentino con circa 10km per scaldare le gambe, dove poco dopo attraversiamo la statale per andare in direzione Ultimo cominciando a salire sulla pista ciclabile,

Attraversiamo tutta San valentino in una sua parte che non avevo mai visto, molto turistica e piena di residence e ci infiliamo una stradina tra alberi molto alti, dove la luce al mattino si insinua tra le fronde rendendo tutto molto più affascinante.

sopra San Valentino

Sorpassata questa zona abbandoniamo definitivamente l'asfalto per infilarci nel percorso segnalato come "60" che passa attraverso un bosco con tornanti piuttosto stretti, bella zona anche per i funghi, dato che io e muccio troviamo anche due porcini proprio a bordo strada.

             

A questo punto la strada diventa però piuttosto un sentiero, tant'è che siamo costretti a spingere le mountain bike su per la salita, e solo per qualche decina di metri ogni tanto possiamo pedalare.
Scavalchiamo la rete e costeggiamo il fianco della montagna, proprio sopra ad un alpeggio di mucche qui sotto visibili.

mucche

Arriviamo così a Piavenna, un piccolo borgo di case in cima alla valle, dove penso che l'allevamento sia la principale fonte di reddito degli abitanti.

piavenna
il paese di Piavenna (Plawenn)

le immancabili foto sceniche nelle quali si indica il nulla per farla sembrare molto "turistiche"
                             
alle e gianluca in posa

Dato che la valle è proprio bella, perdiamo giusto il tempo per qualche fotografia e poi ci lanciamo nella discesa asfaltata che conduce fino a valle, improvvisando la solita gara "partiamo e non pedaliamo più e vediamo chi arriva prima" arriviamo a toccare i 75 orari.
In fondo alla strada arriviamo alla rotonda sulla statale che attraversiamo entrando a Burgusio che attraversiamo.
A questo punto dovremmo salire lungo la strada asfaltata verso Slingia, ma ovviamente io cerco un percorso alternativo che non sia bitume e conduco i due prima su un percorso che a 20 metri dalla partenza obbliga già a scendere dai pedali, poi in discesa fino al di sotto del 1100 mt d'altitudine, sbagliando clamorosamente strada.

E' sempre possibile arrivare a Slingia ma così siamo costretti a partire  da almeno 300 metri di dislivello più in basso.
La salita è inizialmente di livello "Scanuppia", la salita più ripida del mondo, tornanti stretti, pendenza 20% circa (e forse matteo dice anche di più in certi punti) per circa 3 km, finchè il percorso diventa strada di bosco sterrata che però non cede assolutamente di pendenza.



Cominciamo ad essere stanchi ed arrivati ad un certo punto crediamo di aver raggiunto quasi la sommità, ma una coppia di camminatori ci annuncia che ancora il peggio deve arrivare.


qualsiasi scorcio è sempre incantevole ed un ottimo motivo per riposarsi scattando una foto
Demoliti psicologicamente ci rifocilliamo di cioccolata, powergrape, acqua e ripartiamo! La salita qui è davvero tremenda, ripida e senza la minima ombra di tornanti, dritta come una autostrada fino a Slingia (1800 mt d'altezza), con la lingua fuori dalla bocca, quasi a secco d'acqua e con ancora un pezzo di strada per arrivare all'agoniata malga.
Ci fermiamo e Matteo a causa dell'influenza che si porta dietro da giorni, è costretto a tornare indietro, caricando la bici sulla macchina di sua moglie che era appena arrivata.
Io e Vispride continuiamo in salita fino arrivare alla meta, in fondo mancava poco, giusto un altro quarto d'ora di strada asfaltata e sterrata per arrivare alla malga, dove si ode musica tirolese, ma soprattutto sis ente profumo di cibo grasso!
Appena arrivati buttiamo giu le nostre cose e ordiniamo rispettivamete una cotoletta con le patatine io ed un panino con un wurstel e patatine Gianluca, tutto annaffiato da una radler media.

                                      torte e dolci






Ci godiamo la musica, il cibo, la bici media, le danze, il sole e l'aria pulita per circa un'oretta e mezza, assistiamo anche allo spettacolo dei trustatori che fanno schioccare le fruste sul tetto della malga.
In alto è pieno di biker e ci fermiamo a chiacchierare in tedesco con un possesore di una CUBE, bici che vediamo solo da queste parti e non so neppure da chi siano imporatate in Italia.
Il biker aveva una CUBE biammortizzata con Fox sul centrale e Rock ShoX REBA Race frontale, telaio in alluminio, sella Fizik, gruppo cambio e guarnitura Shimano XT, costata circa 1900 Euro.. ci lascia un pò perplessi dato il costo molto proporzionato alla qualità.

Dopo aver preso un caffé osceno in vero stile sciacquatura di piatti ripartiamo alla volta di resia.

La prima parte è totalmente in discesa, circa una decina di kilometri che facciamo come al solito alla massima velocità raggiungibile!!! Lungo il tragitto ci fermiamo per immortalare il panorama molto affascinante per la differenza d'altezza e per il fondo piatto della valle. Negli scatti si notano alcuni parapendio che scendono proprio dietro a di me nella foto.

 

Arrivati in fondo, a circa 1200 mt d'altezza, ci aspetta la pista ciclabile che facciamo esattamente al contrario fino a Burgusio per poi salire fino ai 1500 mt del lago formato dalla diga.

Nel tragitto c'è la possibilità di passare dietro al castello rappresentato in fot che domina la valle e del quale non possiamo fare a meno di scattare una fotografia.

Burgusio


immancabile la foto con lo sfondo del campanile del vecchio paese di Resia sommerso

All'arrivo a Resia, sull'ultima salita, un incrocio di sguardi fa scattare un Gran Premio della Montagna tra Vispride e me, che si interrompe con una catena spaccata dalla troppa potenza impressa sui pedali della mia Specialized.


Rimango così a piedi, per fortuna a 200 mt da casa, dopo i circa 60km fatti lungo questo tragitto.

Spero di avervi invogliato a partecipare alla prossima "uscita" che ormai è diventato un immancabile evento annuale per numerosi biker e famiglie di questo sito dell'ultima settimana di agosto.

vispride
Bravo Alle, bell'articolo di una giornata MEMORABILE!
24
Set
biketracks
come promesso era di ora farlo.. anche se a memoria qualcuno deve fare degli articoli dove nelle foto la gente faceva il bagno!!!!
aspettiamo natale?
ti rubo l'account su facebook se non la smetti!
24
Set
vispride
Ok capo!
24
Set
ocram
bravi ragazzi siete dei grandi,bel articolo come sempre professionale,speriamo che un giorno si fara' una escursioni con tutti i bikers iscritti ,e fAMIGLIE DA METTERSI D ACCORDO PRIMA E FARE UNA BELLA USCITA CIAOZ<ZZZZZZZZZZZZZ
27
Set
Viracocha
Grandiiii!!!! Ho invidiato tantissimo il momento saliente della giornata... ovvero quello dove alzate i boccali Smile Smile
Bellissimo reportage Alle Smile
01
Ott
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