San Piero In Bagno, Rio Salso, Cà Di Veroli, Pietrapazza, Monte Carpano, San Piero In Bagno
Questo articolo racconta e traccia l'uscita organizzata in data sabato 01 agosto sull'Appennino forlivese, nella foresta del Casentino, magnifico scenario per un a uscita in MTB molto ardua.
Il percorso non è particolarmente lungo, ma molto impegnativo, specialmente nella parte che riguarda la discesa.
In questa splendida giornata siamo ben in 9, oltre agli onnipresenti Viracocha (cristian), Sparta74 (Giuseppe) e Vispride (Gianluca) ci sono io, Matteo (mucciofan) gli amici di Cattolica e Misano Ocram (Marco) e Stefano, e due colleghi di Matteo (_____ e _____) qui sotto in una foto di gruppo durante il tragitto.
La traccia è incompleta.. aggiornerò il più velocemente possibile il percorso in modo da avere kilometraggio ed altimetria completi.
Il percorso parte da San Piero in Bagno, subito dopo il centro storico, tornando leggermente indietro verso valle, troviamo un distributore AGIP ottima base di partenza per l'escursione, il parcheggio alle spalle del distributore rimane in ombra per quasi tutta la mattina ed il primo pomeriggio.
Partiamo e ci dirigiamo verso il centro, attraversiamo la Piazza ed il centro storico e ci dirigiamo verso quella che è la nostra meta prefissata: Poggio alla Lastra lungo Via Verdi.
Per fare questo imbocchiamo la strada in salita in direzione Rio Salso seguendo quello che è segnalato come itinerario A e seguendo come indicato nelle fotografie.
La strada è abbastanza ripida ed asfaltata ma dopo qualche km troviamo finalmente il bivio e la strada comincia ad essere sterrata, la salita è quasi interamente sotto il sole, solo nellaparte finale la vegetazione si fa pù folta e permette un pò d'ombra. Siamo carichi e appena saliti facciamo qualche fotografia perchè il panorama si fa subito splendido, i boschi ricchi di vegetazione sono uno scenario splendido. Arrivati finalmente in cima comincia un pò di discesa, si imbocca a destra il cancello con la sbarra dove inizia la strada sterrata in direzione RIO SALSO
Qui si fiancheggia il crinale in discesa, la strada è ampia e poco pendente. Alcunie "deviazioni" regalano scorci veramente interssanti dal punto di vista fotografico e Cristian ne approfitta subito..
Ad un certo punto troviamo un bivio ed imbocchiamo a sinistra, dove la strada si fa in fondo di pietra, stile "strada romana" in fondo Parigi Roubaix. la percorriamo tutta ed arrivati in fondo si arriva ad un gruppo di case dove troviamo un hotel in una posizione spettacolare, all'interno di una valle verde ed in mezzo alla natura. L'hotel dovrebbe chiamarsi proprio "RIO SALSO".
Passando intorno a quella che sembra un depandance e superata la recinzione per tenere lontani i cinghiali inizia il tratto divertente ed impegnativo. Siamo finalmente dentro il bosco e il fondo è costituito da dalla classica pietaria che sbuca fuori dal terreno rendendo piuttosto impegnativi i passaggi. (sotto le foto dei tratti appena descritti) che scende verso la valle del Bidente.
la deviazione da imboccare a sinistrail fondo in pietra tutto in discesa
l'hotel Rio Salso dove parte il single trackla prima parte del percorso da fare quasi a piedi
Andando più avanti il percorso diventa un single track divertentissimo che ricoda vagamente quello dello Skypark.
L'aiuto degli altri bikers è quasi fondamentale durante il tracciato, chi sta davanti si sente quasi "costretto" a chiamare la curva poichè dietro agli angoli a volte si trovano insidie notevoli.
in una occasione OCRAM chiamandomi una curva secca ha evitato che decolassi con un salto verso la tangente nel burrone! Le foto penso siano testimoni della tipologia di percorso.
Unico tratto veramente impercorribile è subito dopo il ponte dove viene ritratto Giuseppe, ci troviamo di fronte ad un pezzo in salita veramente impossibile, dove tutti abbiamo fatto un vano tenativo di arrivare in cima senza scendere.. le rocce e la pendenza veramente estrema han fatto cedere tutti.
Arrivati in fondo, dopo circa 400 metri di dislivello, sbuchiamo dei pressi di Cà di Veroli, dove effettiamo una sosta per bere e prendere l'immancabile caffé corretto. Riempiamo le borracce ed essendo già piuttosto tardi decidiamo di prendere la strada di casa, lasciando da parte il tratto che arriva a Poggio La Lastra che richiederebbe almeno un'ora.
la sosta a Cà di Veroli dove è NECESSARIO fare rifornimento
Ci dirigiamo così verso Pietrapazza, la strada è in ghiaia, ampia e corre sul fianco di una vallata, ancora siamo in basso (circa sui 600mt) e comincia la salita che ci porta fino a 1019 mt.
Passiamo il territorio scout e ci troviamo al confine del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
La strada continua a salire e da questo momento è meglio avere le borracce piene poichè non ci sono punti di rifornimento. Il percorso tende a salire all'inizio e quando pensi di essere quasi a metà strada, questo scende e ci si "mangiia" quasi tutto il dislivello fatto fino a giungere ad una sbarra, dove parte la salita al Monte Carpano.
Qui ci raggruppiamo dato che ci eravamo spalmati su una distanza piuttosto lunga e dopo un pò di riposo all'ombra ripartiamo dopo aver scattato alcune foto su questo ponte di pietra.
stefano si rinfresca prima dell'ultimo strappo in salita
marco (orcram) lo scalatutto arriva in posti impensabili
giuseppe (sparta74) mostra la borraccia vuota, muccio consulta la carta e qualcuno la sulla sinistra.....
Salendo il gruppo si spalmaa nuovamente, Marco mette le ridotte e sale come un cappretto, Matteo e Gianluca seguono a breve distanza, io mi attardo dietro da solo e comincio la personale la guerra psicologica con la salita.
Fa caldo, molto caldo, è quasi mezzogiorno e non ho più come riferimento Vispride che chiama i metri di dislivello che mancano alla sommmità.
Dietro ad ogni curva spero di vedere l'arrivo, ed ho una breve illusione in una curva a destra dove l'ampio spazio mi fa credere di essere arrivato..ma nulla.. si sale ancora da qui per oltre un kilometro fino a quando dietro ad una curva trovoo i ragazzi seduti a ristorarsi.
Poco dopo arrivano anche gli altri, da qui il panorama è davvero incantevole, scattiamo qualche foto in memoria dell'impresa e partiamo girando a sinistra.
Cristian ripreso in salita da Stefano
Da qui ci sono due strade, una larga che scende fino a San Piero in Bagno ed una seconda (quella scelta da noi) che arriva sempre li, ma passando per una interminabile sassaia in discesa che non vedo l'ora di iniziare seppure stimata da stefano in circa 45 minuti di strada.
In due parole si può definire questo tratto MALEDETTAMENTE BELLO.. si perchè la biammortizzata è quasi un must in questo tratto se si vuole scendere lasciandosi andare.,
Avere i dischi è+ quasi obbligatorio, matteo con i V-Brake ha detto di essersi trovato parecchio in difficoltà, specialmente per la forza necessaria a frenare e gli sforzi per mantenere il manubrio con tutti gli scossoni.
Salti, drops, pietroni che spuntano dietro ogni curva, tratti veloci misti a single track dove lasciarsi andare è anche pericoloso per quello che si può trovare dietro l'angolo.
Alcuni passaggi sembrano proprio da trial, ci si ferma, si studia dove passare e ci si lascia andare a bordo del burrone..la foto qui sotto penso sia abbastanza rappresentativa..
biketracks fotografato in velocità da Cristian
muccio lungo un pezzo del sentiero un pò meno ripido..
Cristian (Viracocha) in uscita di curva
questo è il punto dal quale ho fatto il filmato qui sotto (a sinistra sotto l'albero continua il sentiero!!)
muccio alle prese con un passaggio piuttosto infimo.. pendenza trasversale con salti e roccia friabile..
la pendenza la si capisce solo nel momento in cui giro la telecamera, vero??
Purtroppo come tutte le cose belle finisce, anche se impieghiamo molto ad arrivare giu per fermarsi a testimoniare fotograficamente la discesa.
Assolutamente rammaricato per la mancanza della telecamera l'ersperienza è da riprovare..non senza le forche in ottimo stato!
Riusciamo così ad arrivare in fondo, senza neppure aver pedalato un attimo sono sudato e sento le spalle indolenzite dalle botte prese sullo sterzo, usciamo dal percorso sterrato a Bagno di ROmagna, da qui qualche kilometro in leggera discesa ci riporta a SanPiero in Bagno e fino al parcheggio dove non vediamo l'ora di arrivare alle borracce ed allle bottiglie d'acqua abbandonate in auto!
Ringrazio tutti per la collaborazione.. chi per le tracce e chi per le fotografie e già non vedo l'ora di ripercorrerlo nella prossima occasione.
....che dire.... Complimenti davvero per l'impresa!! posti spettacolari così come le salite e discese. Quel giorno non sapate quanto vi ho invidiato. Grandi!
Complimenti ad Alle per l'articolo ed un saluto a tutti i partecipantoi del tour. Ciò che dice il capo lo condivido... bisogna tornarci al più presto. Facciamol passare il periodo esodi e bollini neri e poi ci ripresentiamo in quel delle foreste casentinesi, non disdegnando però il pezzo di Poggio Alla Lastra e godere quindi del bagnetto refrigerante/rigenerante
@biketracks: Ti ho inviato un pano con gigamail
Merita un'altra visita quel luogo incantevole e, come dice viro, con annesso bagnetto (speriamo non fatto di soli maschioni come al solito). Il top sarebbe condire il tutto con mangiata all'agriturismo cà di Veroli....mmmmmmmh ma poi chi lo fa il salitone al Passo Carpano???? Si accettano sfide....
Tutto sembra molto bello e duro, mi chiedo solo una cosa: Perchè ogni volta che c'è la foto di rito all'inizio del giro tutti guardano verso l'obiettivo tranne uno che è sempre di profilo in posa da duce?
21
Ago
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