Ed eccoci al resoconto di questa magnifica giornata di mountain bike per i colli riminesi, che ha visto la partecipazione di ben 16 ciclisti, un vero record per il nostro sito.
Una organizzazione perfetta, un percorso variato in base alle esigenze e biker simpatici; una giornata caratterizzata dalla totale assenza competitità ma da tanta voglia di scoprire e far scoprire a chi non li aveva mai fatti, percorsi alle spalle di rimini con tratti che neppure io avevo mai fatto, che ci hanno condotto fino a Villa Verucchio.
Il ritorno lungo la ciclabile ha visto alcuni di noi protagonisti di fuga senza precedenti.. verso l'aperitivo finale!
Mi scuso fin d'ora per la mancanza di video degni di essere chiamati tali, ma la sera prima è stata basata sulla birra e l'ora tarda di rientro non mi ha permesso di essere lucido e fare tutti i test necessari del materiale da portare al seguito.
Giornata ideale per una uscita in mountain bike, sole sbiadito, non troppo caldo.. mentre arrivo al punto d'incontro fissato (davanti al negozio Albero delle Ruote alle Celle) noto già un gruppetto di biker pronti, altri stanno scaricando le bici da un furgone.

La prima cosa che mi chiedo è.. ma quanti siamo??? siamo almeno una dozzina.. ed alla spicciolata alcuni altri arrivano: tra i biker a me noti vedo gli immancabili Vispride , Viracocha e Sparta74, c'è Fabio_62 che parla con Gianni dell'Albero...vedo lele_9 che scarica la sua Corratec dal furgone e Puraza tornato dal viaggio di matrimonio, appare anche Ilota.. ma di altri non conosco neppure i volti e la cosa mi fa davvero tanto piacere!
Infatti da Misano Adriatico/Cattolica un gruppo di 5 biker sta scaricando le bici ed preparandosi alla partenza, li vedo carichi e ben attrezzati, più d'uno di loro con un casco ultra-tecnico da discesista. (mi sa che il mio prossimo sarà uno fatto così).
Finite le presentazioni e le occhiate alle bici degli altri partecipanti (la bici del vicino è sempre più verde) finalmente si parte e siamo addirittura in 16!!! [video 1 ]
Si inizia con calma, chiacchierando e raccontandoci le esperienze di mtb, dove si gira solitamente, chi si conosce e posti nei quali val la pena fare una visita, passiamo il ponte di legno sul deviatore Marecchia e seguiamo la ciclabile nuova e attraversiamo la statale adriatica sulla posta ciclabile ed eccoci già a due passi dalle colline, dopo un piccolo pezzo di Via Santa Cristina imbocchiamo via Montese e poi giriamo sullo sterrato che prosegue lungo i campi in salita fino a Via della Torretta che percorriamo fino a Via Covignano, da qui scendiamo ed imbocchiamo a destra via Carpi per poi salire lungo la strada bianca maledetta che arriva in Via Tomasetta.

Questa strada bianca è traditrice, perchè è larga, e la pendenza inganna..sembra di poterci arrivare con poco sforzo ed invece alla fine ti trovi a dover usare il rampichino per poter fare gli ultimi metri prima dell'asfalto! C'è tempo anche per qualche scatto fotografico.
Da qui, Fabio_62 ci guida attraverso un pezzo di strada che personalmente non avevo mai fatto, che infine sbuca sempre dietro la centrale dell'ENEL e permette ai partecipanti di affrontare la prima discesa (brevissima) senza bitume sotto le ruote.
Da qui proseguiamo per via Maderna e saliamo sul campo che si ricongiunge sulla sinistra con Via Gragnano.
In cima ci fermiamo per ricompattarci e discutere sulle zone appena attraversate e l'itinerario das eguire. Gianni mi da l'opportunità di testare la sua mtb, una Orbea bi-ammortizzata in carbonio (non ricordo il modello ma presumo sia la OCCAM Carbon a vedere dal catalogo) che userò per affrontare il discesone che si trova al di là della via Gragnano.
Partiamo e mi godo questa discesa fatta su una specie di gommone, dove la bici non vibra, la ruota posteriore è perennemente al contatto con il terreno e il controllo è assicurato. Arrivato sul lato opposto ci si trova la salita in faccia, per fortuna il mezzo monta un cambio XTR che come il mio SRAM ha il sistema push-push per le cambiate. (eventualmente si potrebbe fare una recensione del mezzo in un articolo a parte magari testandolo più a lungo).
Qui la salita è più tosta e passata la cascina demolita giriamo verso l'ultima salita che porta alla Via Santa Cristina all'altezza di San Paolo.
Qui ci raduniamo nuovamente, scattiamo qualche foto (ovviamente si ringrazia Viracocha per la costante presenza e collaborazione) e decidiamo di scendere e cambiare valle, passando a quella posta verso la Marecchiese.



Per farlo dobbiamo arrivare in discesa asfaltata fino al bivio Montecieco e girare a sinistra, giu, lungo il discesone fatto di scarti di materiale edilizio che viene fatto in un sol boccone.
Qui ho modo di notare le qualità discesiste di uno dei ragazzi di Misano, Maurizio, che vedo non ha alcun problema a lasciar correre la bici fino agli ultimi metri prima di pinzare!
Ci aspetta però la tremenda salita in terra quasi battuta, infatti il fondo è odiosamente semi-sabbioso e la salita è una di quelle che io odio di più.
In cima è il momento di fermarsi un pò più del solito, anche perchè mi accorgo che l'acqua comincia a scarseggiare, infatti il lato negativo di questo percorso è che non ci sono possibilità di rifornimento da fontanelle, per cui è obbligatorio arrivare fino a Villa Verucchio, quella che doveva essere la nostra tappa finale.
Nel punto in cui ci troviamo ora siamo in Via San Rocco ed il nome evoca già la vicinanza di Villa Verucchio che si vede dal panorama. Da qui poi la strada è totalmente a me sconosciuta, di sicuro non lo è agli amanti dei cavalli, infatti una amazzone cavalcante ci indicava quella che ovviamente sapevamo essere già la via verso Villa Verucchio.

Una bella strada strada tra i vigneti ci conduce ad una cresta, da qui una bellissima discesa lunga circa 500 metri su terra abbastanza frolla vede partire a razzo Maurizio e così decido di mettermi a ruota.. appena iniziata la discesa anche Maurizio davanti a me nota un piccolo stacco sul lato sinistro della strada e tutti e due decolliamo in un piccolo jump e poi giu.. Forse spinto dall'ebrezza di incontrare uno che andava in discesa più forte di me, mi ha permesso di fare praticamente a ruota con lui tutto il tratto ad una velocità piuttosto elevata che altrimenti avrei fatto moooolto più piano!
Dopo una parte iniziale abbastanza rettilinea la strada piega prima a destra poi decisamente a sinistra per finire in una specie di fondovalle, molto folto di vegetazione..all'ultima curva è necessaria una pinzata piuttosto decisa per non arrivare lunghi dall'altra parte della strada.
E' stato un pezzo molto bello, peccato aver restituito poco prima la bici a Gianni (che nel frattempo l'aveva fatta testare a Vispride) perchè il terreno era proprio adatto ad un mezzo biammortizzato.
Da qui comincia quella che dovrebbe essere l'ultima salita, che ci porta ad una azienda agricola dalla quale abbiamo qualche difficoltà ad uscire. Un gruppetto passa da un varco posto vicino al cancello d'uscita mentre l'altra metà dei biker guidata da Fabio_62, al termine della sua amnesia sale da non so dove verso la sinistra della cascina, fino in cima alla salita che arriva all'altezza del mitico ristorante LA TRAMONTANA.



soggetto: Cristian (viracocha)

profilo di Manuele (lele_9)
Da qui abbandoniamo la Via del Pozzo e giriamo a sinistra in Via Serra in direzione valle, come meta la Piazza di Verucchio, facciamo tutta la via ed alla fine mi lancio ancora con Maurizio nella parte più ripida della zona, Via casalecchio dove nella sua scia raggiungo la velocità di 81,3km/h! (su asfalto ovviamente).
A questo punto ancora un paio di curve e siamo arrivati in Piazza a Villa Verucchio dove possiamo fare il pieno alle nostre borracce nella piccola fontana..
ed è qui che le doti di alcuni presenti si svelano... in due o tre cominciano ad esaltare le doti velocistiche di altri compagni e si comincia a pedalare in direzione Campo da Golf Tenuta Amalia.. prendiamo la strada asfaltata e costeggia i campi ed alla prima traversa ci infiliamo dentro la ciclabile del Marecchia..
A questo punto ..IL CAOS.. un gruppo di cavalli imbizzarriti avrebbe alzato meno polvere..5/6 biker tra cui Marco di Misano, Vispride, Lele e non so chi altri (perchè fisicamente non sono riuscito a vederli) cominciano a pompare e sparire verso l'orizzonte lasciando dietro solo una nube bianca..
Io insieme a Sparta74 e Fabio_62 e Puraza, seppur alla discreta media in rettilineo di 30km/h scendo, superando numerosi altri biker estranei alla pseudo-competizione, ma fino all'arrivo non c'è verso di raggiungere quel gruppetto di schizzati! La ciclabile può essere anche noiosa ma dopo un giro come quello fatto, farsi 15km a quelle velocità sono sicuro serva a rafforzare la potenza muscolare!
Arriviamo comunque stanchi alla zona di partenza, ma dall'altra parte della strada, dove al bar il nostro Gianni dell'Albero Delle Ruote ha organizzato per i partecipanti un ricco aperitivo a base di crostini, pesce, frutta, prosecco e drink analcolici e foto di gruppo!!
Gianni, organizzatore dell'uscita nonchè titolare dell'Albero delle Ruote di Rimini
Non posso far altro che ringraziarlo per la disponibilità perchè non penso sia capitato spesso (a me mai) di fare una uscita in mountain bike così completa sotto ogni punto di vista, e ringrazio Fabio_62 per la collaborazione ed il sopralluogo fatto nei giorni precedenti all'uscita per verificare il percorso.
Sono inoltre molto contento del feeling che si è creato tra i biker, nessuno spirito di competizione, gente che si aspettava senza la minima lamentela cogliendo l'occasione per immortalare con foto i momenti di relax concessi e discutere di tecnica.
Stesso discorso è valso ovviamente per quelli a noi "nuovi" che non vedono l'ora di farci esplorare alcuni percorsi della loro zona, che dalle descrizioni sembrano essere molto divertenti, quindi non possiamo fare altro che prepararci alla prossima uscita organizzando bel gruppetto!
Comunque complimenti per il giro e complimenti anche per il bel gruppetto che avete fatto!