Dopo un lungo inverno utile per ricaricare le batterie, con la trasferta in terra toscana inizia ufficialmente la mia stagione di gare.
Il primo obiettivo è il prestigio mountain bike poi sicuramente ci saranno altre gare ma principalmente in mente c’è solo una cosa conquistare il quinto scudetto.
Dopo aver pianificato il tutto si parte per l’avventura, alla gara in terra senese, partecipiamo io, Paride e Antonio, manca il quarto ovvero Massimo ancora alle prese con la rieducazione della spalla infortunata a sciare .
Partenza fissata alle ore quattro e trenta, il programma prevede il viaggio in autostrada direzione Bologna –Firenze. La partenza è da casa di Paride a Cesena, e in perfetto orario ci mettiamo in viaggio, subito i discorso non potevano altro che essere improntati sulla nostra passione, si parla di gare fatte, di luoghi dove andremo, e di personaggi che ruotano attorno al nostro mondo.
I km percorsi iniziano ad essere gia parecchi e si iniziano ad intravedere le primi luci del giorno proprio mentre lasciamo l’Emilia Romagna per addentrarci in terra Toscana.
Decidiamo di fare la sosta in autogrill per fare colazione e benzina, classico menù con caffè, cornetto, e poi si riparte. Passano ancora i km e i uniti ma i discorsi all’interno del nostro motor home sono sempre inerenti alla mountain bike.
Oramai è giorno e si prospetta una bella giornata di sole, l’ euforia inizia ad essere ancora più alta, e secondo i calcoli fatti Monteriggioni dovrebbe essere vicina, ma ad un certo punto sorge qualche dubbio sulla correttezza della direzione intrapresa, dubbi subito confermati dal cartello che ci indica che eravamo a poco più di 100 km da Roma. Il primo a risentire della cosa è Antonio mentre io e Paride manteniamo la calma, accostiamo e tiriamo fuori il navigatore satellitare, impostiamo la rotta e ci indica un errore di percorso di circa 50 km, invertiamo la marcia e in circa mezzora siamo a destinazione.
Ai piedi della fortezza di Monteriggioni, c’è gia molta gente e dopo pochi minuti riusciamo a trovare il parcheggio, poi come vuole la prassi ci dirigiamo a ritirare il numero e il pacco gara.
Torniamo alla macchina per il rito della vestizione, e altro colpo di scena, Paride stamattina ha lasciato le borracce sul muretto di casa, non penso sia stato il fatto che si sia alzato alle quattro e trenta che abbia influito nella dimenticanza, ma penso sia stata l’eccitazione per la prima stagionale dopo un’inverno tormentato, passato più per ambulatori di urologi che sui pedali.
Ancora circa mezzora e si parte, quindi andiamo verso la partenza per entrare in griglia, ci dividiamo, io e Antonio, in quanto prestigiosi 2008 partiamo nella seconda griglia, mentre Paride subito dietro.
Sono in griglia e inizio a riconoscere parecchi amici conosciuti negli anni passati in giro per l’Italia, c’è Giacomo che viene da Pesaro, si avvicina con il suo immancabile taccuino l’amico e inviato di MTB magazine, Mauro Cugola, scambiamo 4 chiacchere, poi ci saluta perché in pochi minuti deve raccoglie più racconti e aneddoti possibili da inserire nella rivista.
In perfetto orario, nove e trenta, parte la gara, usciamo dalla fortezza per fare un pezzo in asfalto a velocità controllata che ha portato sulle prime rampe, dove inizia veramente una gran battaglia per prendere le posizioni di testa.
Pochi km di salita e i valori sono gia bella che delineati, i big sono gia imprendibili, poi vengono gli amatori, quelli forti, e via a scalare si formano i gruppetti, che comprendono quelli che la gara la fanno assieme con i compagni di squadra, e il gruppo degli over 70 (kg), una volta nelle zone della corsa dove mi trovo io c’erano anche parecchie ragazze, ma mi sa che si sono allenate molto perché quest’anno ne vedo poche nelle retrovie, sono tutte abbastanza avanti.
La gara prosegue con il solito saliscendi tipici della colline toscane, sono passate circa 3 ore ed inizio a sentire la stanchezza, ma alzando gli occhi vedo la meta avvicinarsi sempre più.
Faccio mente locale, cercando di scavare nei ricordi, perché la gara l’ho fatta anche lo scorso anno e se non sbaglio dovrebbe esserci ancora un paio di salite prima del muro finale che porta al traguardo, infatti ecco una salita di un centinaio di metri, non è sicuramente lunga, ma abbastanza dura, allora per non consumare le mie ultime forze, e per non rischiare il classico crampo, decido di farla a piedi, per poi dare tutto sul muro.
Ecco, svolta sinistra e adesso metto tutti i rapporti + agili nella mia Specialized, faccio 100 metri, ma sento che non potrò ripetere la mia personalissima impresa, quella di fare tutto il muro in sella fina al traguardo.
Anche se l’incitamento della gente ti porta a provare, devo mettere il piede a terra , le mie gambe sono andate, e quindi concludo a piedi la gara, immortalato anche dai fotografi della manifestazione.
La delusione di non avercela fatta a salire fine alla fortezza in sella è tanta, ma poi pensando che la prima del prestigio mountain bike 2009 è in bacheca, mi posso considerare ugualmente contento, in fondo l’obiettivo era quello..
La gare è finita, e al ritorno al motor home ritrovo gia belli cambiati e ripuliti i miei compagni di viaggio, che hanno concluso la prova con più di un’ora anticipo rispetto a me.
Anche io mi rinfresco e poi si va la pasta party dove ci aspetta un piatto di penne e salumi toscani. Giretto fra gli stand e incontriamo Paolo Alberati, vincitore della gara, gran brava persona, che si è prestato a scambiare anche quattro chicchere, e anche per una foto.
Si riprende la macchina per ritornare a casa, il viaggio di ritorno ci porta di nuovo a parlare di gare, allenamenti, eccc.
La prima gara e il primo racconto sono finiti, adesso un paio di settimane di pausa e allenamenti poi andremo a Verona per la Lessinia Legend.
Congratulazioni ancora e tanti saluti
Mirko