Un bellissimo anello che unisce la vallata del Marecchia con quella dell Uso , in un percorso ricco di saliscendi e panorami stupendi
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Si tratta di un percorso prevalentemente su strade bianche e sterrati effettuato da Davide e Valter sabato 15 maggio 2009 per un totale di circa 30 km
Come si può vedere dall'altimetria è un percorso abbastanza mosso , ma praticabile senza scendere di sella quasi mai , a parte qualche punto sul sentiero che da Secchiano risale verso La Serra.

Si parte dal parcheggio del campo sportivo di Pietracuta e ci si immette sulla pista ciclabile in direzione monte , fino ad arrivare alla cava di Libiano ; qui si attraversa il ponte di tubi sul Marecchia e si prende il secondo sentiero sterrato sulla sinistra.
Si risale il corso del fiume fino a giungere in prossimità della diga di Ponte S.Maria Maddalena dove il sentiero sterza bruscamente verso destra e si inerpica per la prima aspra , ma per fortuna breve , salita della giornata.
Giunti in cima si gira a sinistra e ci si immette su una stradina asfaltata che ci porta all'incrocio del ponte di Ponte S.Maria Maddalena.
Si attraversa la Marecchiese e si prende nuovamente la ciclabile fino ad arrivare al campo sportivo di Secchiano , dopo il campo sportivo si gira a sinistra e tramite la rotonda ci si immette per un breve tratto sulla Marecchiese fino ad arrivare ad una curva a sinistra dalla quale sul lato destro si dirama Via Poggiale e li si gira .
La strada asfaltata si trasforma dopo un gruppo di case in una stradina bianca e poi in una carrabile agricola che comincia inesorabilmente a salire senza sosta , portandoci in due km dai 240 ai 440 metri di altitudine


Il panorama che si scorge salendo è molto bello , si suda molto anche perchè pur mancando il sole la percentuale di umidità è altissima e l'acquazzone sembra incombente , un borbottio dalle nubi che hanno già avvolto il monte Pincio di Novafeltria sembra promettere poco di buono , ma ormai siamo in ballo e tiriamo avanti.


Continuiamo così a salire affiancando rotoloni di fieno raccolto su un terreno sempre meno battuto e sempre più insidioso , fermandoci ogni tanto a riprendere fiato ed a dissetarci

Oltrepassata la metà della salita , dopo un brevissimo pianetto , il sentiero diventa quasi totalmente erboso con qualche buca trappola , e l'impegno diventa significativo


Finalmente si arriva a scollinare e si incrocia la strada proveniente da Uffogliano e si gira a sinistra verso monte fino ad arrivare ad un bivio , proseguendo dritto si va verso il Monte Pincio e Novafeltria , in questo caso invece si gira a destra e ci si tuffa su una strada bianca in forte discesa ricca di tornanti in direzione Monte Tiffi

Al termine della discesa si arriva in località Ca del Ranco , dove troviamo un piccolo strappetto asfaltato oltrepassato il quale la strada ridiscende nuovamente fino ad arrivare al ponticello sul fiume Uso.
Subito prima del ponte sulla destra parte un sentiero che ci porta a raggiungere il punto di boa del nostro percorso , lo splendido Ponte Romanico in località Molino Tornani dove ci fermiano ad ammirare entusiasti il fantastico ed irreale paesaggio .


Davide con sullo sfondo le rovine del vecchio mulino

Valter impegnato in un passaggio particolarmente tecnico

Davide in sosta nella vallata

Valter e Davide nel greto del fiume Uso modellato dal passaggio millenario delle acque ammirano la cascatella ed il tortuoso corso del fiume.


Dopo la sosta riprendiamo le nostre bici e ripercorriamo a ritroso il percorso da Ca del Ranco , questa volta la discesa con tornanti su strada bianca si converte in 3 km di costante salita fino a raggiungere nuovamente la strada che da Uffogliano va verso Perticara

A questo punto giriamo a sinistra in direzione Uffogliano fino a raggiungere l'incrocio con la strada del Passo del Grillo , la oltrepassiamo e continuiamo in sterrato lasciandoci sulla sinistra la strada bianca che conduce alla Giungla dei Castagni e proseguiamo fino a ritrovare l'asfalto alla chiesa di Uffogliano.
Da qui ci si lancia in discesa asfaltata verso Ponte S. Maria Maddalena e la si percorre fino a ritrovarsi sulla sinistra la strada bianca di Via Coriano e li si gira , percorrendola fino al termine , facendo così l'ultima salita della giornata.
Al termine della strada davanti al cancello di una villa , giriamo sulla destra imboccando un single track in forte discesa con alcuni tratti a gradoni , che poi spiana in un percorso erboso fino ad incrociare un stradina asfaltata ; li si gira a sinistra ed in costante discesa si arriva alla cava di Libiano , chiudendo così l'anello del nostro percorso.
Da li poi imboccando la ciclabile in direzione mare si ritorna al punto di partenza di Pietracuta.
Alla prossima uscita !!!
Davide e Valter