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[onroad] 13° GranFondo Internazionale “La via del Sale” – Selle Italia
Data 14/04/2009 01:31  Autore manfros  Hits 504  Lingua Globale

Salve a tutti da un Manfroni Mirko reduce dalla terza gara del 2009, la XIII^ Granfondo Internazionale “La via del Sale” – Selle Italia città di Cervia tenutasi il 05/04/09, valevole come I^ gara del Prestigio 2009.

scaricabile qui il percorso ciclistico KML  e  GPX


I percorsi in programma erano tre, uno corto da 77 km, quello medio da 107 km e quello lungo da 150 km. In questa occasione il percorso da me scelto è stato quello medio di cui allego la tabella di google earth e planimetria (questa volta mi sono anche ricordato di tracciare tramite GPS il percorso)


Insieme al mio amico e compagno di ventura Tura Lorenzo partiamo domenica mattina alle 07.00 da Rimini direzione Peccati di Gola per caffè e pasta pre-gara (a dire il vero io ho esordito con 2 paste!), arrivati a Cervia ci siamo cambiati e siamo andati in griglia. Io avevo il numero 3850 circa mentre Lorenzo aveva il 4800 circa ed eravamo comunque insieme nell’ultima griglia. Visto che eravamo arrivati abbastanza tardi ci siamo trovati in fondo al gruppo con davanti a noi circa 3.500 persone e già ci siamo resi conto che la gara sarebbe stata in salita.

Finalmente alle 08.30 si parte (noi siamo transitati sotto la partenza circa 20 minuti dopo il via dalle persone che c’erano), il percorso per i primi 28 km è in piano, cerchiamo di non spingere troppo in quanto la gara è lunga e in settimana non abbiamo mai avuto il tempo di fare qualche giro in bici, però appena troviamo un gruppetto buono ci infiliamo e con cambi regolari riusciamo ad prendere un buon ritmo. Purtroppo non mancano le forature, ne ho viste tante per la strada, e soprattutto gli incidenti, uno abbastanza grave mi è sembrato! Io rimango un po’ scosso (due anni prima anche io sono stato coinvolto in un incidente a pochi km dall’arrivo e ho rotto pure la bici!) e con molta attenzione procedo verso la prima salita di Bertinoro, però a metà salita ci hanno fatto deviare a destra in direzione Polenta per percorrere ancora 3 km circa prima della salita vera e propria.

Partendo così indietro sapevo della possibilità di trovare la prima salita un po’ intasata e infatti così è stato, ci siamo dovuti fare tutto il primo tratto della salita a piedi con la bici in mano, poi al primo bivio siamo riusciti a montare sulla bici e ripartire. Questa salita non è particolarmente tosta,
5 km in totale con punte massime del 14% infatti si fa abbastanza bene, l’unica cosa che avendo spezzato il ritmo (bici-piedi-bici) non sono riuscito a trovare nella prima parte il mio “ritmo” giusto… a metà percorso si sono presentati un po’ di sali-scendi fino alla salita successiva, quella più impegnativa del Polenta, questo infatti è stato il tratto più duro, quello finale, ma comunque affrontabile!

Fatta la salita e integrato con liquidi e cibaria varia, la discesa è bellissima, la strada è larga, ben asfaltata per la maggior parte del tragitto. Sceso fino a valle e fatti pochi km di pianura a San Carlo subito bisogna prendere la deviazione per Formignano, il cartello ci indica che la salita è di 6,4 km con pendenze massime del 18%!

Io e Lorenzo allora decidiamo di affrontare con molta calma questo tratto di strada, fatti i primi 3 km abbastanza regolari e tranquilli ci è venuto il dubbio di aver letto male in quanto non vedavamo la salita al nostro cospetto, ma girato l’angolo del colle abbiamo avuto una visione! Ci saranno stati 6-7 tornanti davanti a noi e per un attimo mi parso di essere sullo Stelvio! Pendenze massacranti per le mie gambe e il mio stato di forma, questo ultimo km e mezzo è stato durissimo, ho visto davanti a me gli angeli, i santi e la madonna che mi tiravano secchiate di gatorade per non farmi mollare, avevo finito l’acque e la bocca mi sembrava immersa nel cemento, per un attimo ho quasi pensato di fermarmi a riflettere, ma no! Testa bassa fino alla fine. In cima a Montecavallo per fortuna c’era il ristoro, ci siamo fermati, ho bevuto abbondantemente e mi sono mangiato un pezzo di crostata e poi giù per la discesa verso casa.

A questo punto della gara ci siamo trovati da soli con qualche ci
clista più avanti e qualche più indietro sapendo che avremmo dovuto affrontare ancora l’ultimo strappettino di Bertinoro, di comune accordo abbiamo deciso di rimanere assieme ad altri 4 ciclisti che procedevano con andatura tranquilla. Fatto anche l’ultimo strappetto e scesi a valle insieme ad altri ciclisti abbiamo cominciato a pedalare verso l’arrivo, l’andatura era molto tranquilla, 30-
32 km/h il che più di una volta ha rischiato di provocare incidenti, infatti quando si viaggia piano è più facile distrarsi e toccare qualcuno che magari rallenta per non tamponare chi sta davanti, allora stufo di questa situazione ho detto a Lorenzo di seguirmi e mi sono messo in testa al gruppo (tempo fa il mio amico Fontana Matteo che in questa gara è arrivato 204mo assoluto nella lunga! mi ha detto che quando si è in gruppo è sempre meglio stare davanti che dietro, perché in caso di caduta se sei dietro sei spacciato e memore di ciò ho preferito farmi il culo a tirare piuttosto che star dietro ad aspettare!).

Alla fine io e Lorenzo con cambi regolari ogni 500 metri ci siamo messi a tirare il gruppetto che avevamo dietro tra i 37-42 km/h, lungo i 33 km che ci mancavano all’arrivo, avremo preso una 30na di ciclisti e nessuno ci ha mai dato un cambio (se non un semo che ci ha dato il cambio 2/3 volte ma facendo dei tironi che non servivano a nessuno!).
A
8 km circa dall’arrivo avevamo formato un gruppo enorme di ciclisti (saremmo stati 40 sicuro) alchè Lorenzo mi dice: “con tutto il culo che ci siamo fatti mi scoccia farmi fregare in volata da uno di questi che non hanno mai tirato, che dici se a 3 km dalla fine ci facciamo un bel tirone fino all’arrivo?” io gli ho subito detto che l’idea non era un gran che, in quanto anche se ci fossimo messi a tirare non avremmo certo fatto i 60 km/h, ma anzi avremmo potuto alzare la media, ma di certo non si sarebbe staccato nessuno! Allora gli ho detto di starmi dietro e fare quello che facevo io, a 2,5 km dall’arrivo abbiamo mollato e ci siamo messi ad andare ai 28 km/h, indovinate un po’? non ci ha passato NESSUNO!

Sono rimasti tutti dietro ad aspettare, io sapevo che prima dell’arrivo ci sarebbero state 2 rotonde e sapevo che non sarebbero passati tutti insieme perché la strada era stretta e un po’ scivolosa, allora appena arrivato alle rotonde, essendo davanti, io e Lorenzo ci siamo messi a scattare, scatta alla prima, scatta alla seconda, dei 40 che eravamo saremo rimasti in una 15na sul lungomare che ci portava al traguardo, a questo punto abbiamo rallentato nuovamente e gli avvoltoi che avevamo dietro si sono aperti a ventaglio, mancavano circa
800 metri ed eravamo tutti pronti per il gran finale, butto giù un dente acceleriamo, ne butto giù un altro, a questo punto quello alla mia sinistra scatta, scattiamo anche noi anche se eravamo ancora un po’ troppo lontani, ma ormai eravamo partiti! Alla fine siamo riusciti a stare davanti sullo sprint a quasi tutti tranne che a uno che ci ha fregati passandoci da destra e precedendoci per pochissimo, va bhè sicuramente abbiamo fatto comunque una gran bella figura, siamo stati generosi e altruisti per tutta la pianura finale, mentre tutti gli altri sono stati solo dei comprimari!


Alla fine sono arrivato 1015 su 1651 del percorso medio, finito con la media dei
28,72 in 3h43m. Secondo me in tutta la gara avremo passato 500 ciclisti sicuri e l’unico rammarico è stato il partire così tanto indietro ed essermi così beccato l’ingorgo a Bertinoro, ho visto che alcuni miei amici che sono partiti da metà griglia sono riusciti ad arrivare una 15na di minuti prima che forse avrebbe rispecchiato maggiormente la realtà delle cose.

Comunque non c’è problema questa gara tutti gli anni è sempre così.

Alla prossima, ciao a tutti.

Mirko.

biketracks
come ti avevo detto a voce non avevo mai considerato l'aspetto "ressa alla prima strettoia" ..nè avevo mai sentito dei vantaggi di partire con pettorine più basse di chi prenota il pacchetto albergo con iscrizine gara..
Un pò mi delude questo aspetto del ciclismo... è così anche per le mountain bike?
14
Apr
manfros
Purtroppo nel ciclismo da strada e soprattutto nelle grandi manifestazioni le cose stanno proprio così... per la mtb non saprei, forse Teora potrà che partecipa a numerose gare potrà dirti di più! Pensa solo che alla novecolli ho il pettorale n.13.219, praticamente ultimo! e che quindi mi beccherò sicuramente le prime due salite intoppate con annessa salita a piedi... Il mio tempo sarà sicuramente alto....
14
Apr
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