11^ Fondo “VitaViva” città di Riccione
Salve a tutti da un Manfroni Mirko oggi in versione casalinga (poi capirete perché), oggi vi commenterò la mia prima gara del 2009, la XI^ Fondo “VitaViva” città di Riccione tenutasi il 22/03/09.
I percorsi in programma erano due, uno competitivo (120 km con belle salite tra cui Mondaino e Carpegna) e l’altro corto chiamato cicloturistico di cui allego la tabella sotto.
TRACCIA GPS DELLA GARA CORTA IN FORMATO KML e GPX

La partenza era alle 08.30 dal lungomare di Riccione all’altezza delle terme, io partivo con il pettorale n.272 (questo sarà il mio numero per tutte le 7 gare a cui sono iscritto del Romagna Challenge) e quindi in prima griglia, anche se a dire il vero domenica c’era solo 1 griglia infatti gli iscritti non sono stati molti (750 circa), più una griglia laterale che è stata aperta dopo il nostro passaggio.

Comunque alle 08.30 hanno dato il via alla gara, viste le mie condizioni fisiche precarie (avevo un po’ di febbre) e il mio stato di forma a dir poco scarso, nei primi km non ho spinto per stare più vicino possibile ai primi e mi sono risparmiato restando con i gruppetti che viaggiavano tra i 40-45 km/h sulla statale (già dopo pochi km c’è stato il primo incidente con un paio di ciclisti a terra!). Infatti partiti dal lungomare il percorso ti portava sulla Statale.
Passato Oliviero abbiamo svoltato a destra per Morciano passando davanti all’ingresso dell’A14 di Cattolica e da qui abbiamo preso lo stradone di destra. Alla fine dello stradone chi voleva fare il lungo doveva prendere a sinistra in direzione Saludecio mentre chi optava (come me) per il corto andava a destra, stranamente (non me lo aspettavo) quasi tutti hanno girato per il lungo e all’improvviso mi sono trovato solo lungo la strada che porta a Morciano, al che ho rallentato un po’ perché mi sentivo già un po’ scarico….
Passato Morciano alla rotonda abbiamo preso a sinistra per la strada che porta a Mercatino Conca, finalmente sono riuscito a prendere un gruppetto di ciclisti e abbiamo fatto insieme tutto il pezzo fino al bivio per Montelicciano, la strada fino a qui è stata sempre in continua pendenza quindi la fatica si è fatta sentire, non siamo andati particolarmente forte ma essendo in 6 i cambi erano frequenti e il vento non ti aiutava per niente!
Arrivati al bivio di Montelicciano siamo andati a sinistra, la strada si presente subito con una salitina niente male, ma che per fortuna è cortissima, poi di nuovo regolare ma sempre con una leggera pendenza. Dopo poco finalmente il bivio per Montegrimano Terme, la salita non è particolarmente dura ma si fa sentire, in alcuni punti per poter cambiare ritmo ho provato più volte a cambiare la pedalata andando sui pedali, ma non ero in formissima e sentivo che avrei poi accusato a San Marino quindi l’ho fatta quasi tutta costante piano con il 50-23 / 50-25.
Arrivato in paese mi accorgo che del gruppetto con cui ero arrivato ai piedi della salita ne era rimasto solo uno (che tra l’altro era anche della mia stessa squadra), a questo punto abbiamo continuato in due prendendo la deviazione sulla destra per San Marino appunto, in questa parte del percorso un po’ in discesa ho cercato di far girare la gamba (così si dice in gergo) per far riprendere un po’ di agilità ai muscoli e non “imbastirli” troppo.
Sbucati al confine con Falciano abbiamo proseguito dritto dove sapevo che mi sarei trovato da li a breve la salitina che porta fino ai piedi del monte di San Marino, non vi dico la fatica che ho fatto ero veramente a pezzi! Costeggiato il monte abbiamo proseguito fino alla deviazione sulla destra che ti porta a Faetano, qui è tutta discesa anche molto ripida in alcuni tratti fino ad arrivare alla fabbrica delle ceramiche del conca, da questo punto in poi la strada è tutta con una lieve pendenza in discesa.
Per fortuna ci hanno raggiunto altri 4 ciclisti e insieme siamo arrivati fino ad Ospedaletto ad una media che penso di non aver mai fatto lungo quel tratto di strada (in considerazione del fatto anche che tirava un bel venticello!).
A Ospedaletto avevamo preso altri 10-15 ciclisti lungo la strada e avevamo fatto un bel gruppo, peccato solo che alla rotonda il gruppetto dei primi è scattato e io sono rimasto imbottigliato tra 4-5 ciclisti e non sono riuscito ad uscire per raggiungerli. Così mi sono dovuto fare il tratto Ospedaletto - Sant’Andrea in Besanigo con altri ragazzi che però non andavano un gran che, per la maggior parte della strada ho cercato di fare l’andatura ma alla fine quando sono arrivato alla salita (per modo di dire) che ti porta alla vecchia “Torre Folk” (non so ora come si chiama) mi sono piantato sulle gambe!
Per fortuna era ormai finita visto che il traguardo era posto all’Oltremare, e così piano piano sono arrivato….
Alla fine sono stato contento, nelle condizioni in cui ero partito pensavo di fare peggio, anche se a dire il vero, se fossi stato bene e avessi avuto a casa una moglie più comprensiva, avrei preferito provare il lungo (ci avrei però messo 4h30m – 5h), infatti questa di Riccione è l’unica gara che ha un lungo di soli 120 km. Comunque il tempo finale è stato 90° assoluto su 184 con 2h23m alla media dei 30,63 km/h e con un magro 30/43 di categoria, ma la cosa più dura è stata quando sono tornato a casa e avevo 38 di febbre (e ora sono a casa malato!), mia moglie mi ha infamato come un cane! Il pomeriggio mi ha lasciato da solo sul divano e la sera non ho neanche cenato… che dire: beato chi trova una donna che lo capisce!
Alla prossima.
Mirko.
Io dal sonno neppure una foto sono venuto a farti!!
cito la tua frase: "Il pomeriggio mi ha lasciato da solo sul divano e la sera non ho neanche cenato%u2026 che dire: beato chi trova una donna che lo capisce!"
e rispondo così: si meriterebbero uno che al pomeriggio della domenica gira a passeggio con la radiolina sull'orecchio ascoltando le partire e parlando solo 15 minuti in un pomeriggio (durante l'intervallo) e mentre cammina bestemmia perchè sbaglia i risultati della schedina... apprezzerebbero di più moooolte cose"!!!