Eccoci ragazzi... son riuscito a rimediare abbastanza materiale per cominciare a pubblicare l'articolo descrittivo di questa memorabile giornata che abbiamo simpaticamente chiamato FANGCONCA DAY.
Si perchè questo nome fa veramente intuire in quali condizioni il terreno si trovasse. sono le occasioni come queste che mi fanno sentire orgoglioso di essere un mountain biker e che uniscono il gruppo. acqua, guadi, fango, foglie, rami, salite cibo.. in ordine alfabetico tutte le 7 fatiche affrontate dal gruppetto di 9 biker-utenti che domenica mattina alle 09.00 del 05 ottobre si è incontrato a Osteria Nuova ed è partito alla volta dell'Osteria dei Mirecul.
Il percorso affrontato per l'escursione è stato quello già descritto a questo link
Dopo giorni di pioggia e tempo incerto posso dire che non potevamo essere più fortunati.
Al mattino sole splendente, aria tersa, neppure una nuvola all'orizzonte.
Ci troviamo al posto indicato in pratica ovunque sul sito e dopo le presentazioni di rito per coloro che ancora non si conoscevano, la riparazione della mia gomma che riesco a trovare sgonfia anche senza aver fatto un metro di strada, pieni di euforia si parte.
Il percorso è ormai arci noto.. affrontiamo la prima salita su asfalto che poi ci conduce sul tratto di strada dal quale giriamo subito sulla strada bianca.
Ancora non vi sono avvisaglie di quello che ci sta attendendo..si.. la strada qui è battuta e sassosa. sembra una normalissima giornata di mountain bike in gruppo, ma a poche centinaia di metri dalla partenza, alla prima curva a destra ci troviamo di fronte all'inizio di una epica attraversata di melma che abbiamo deciso di denominare FANGCONCA DAY
Tutto ha inizio in quella curva, appena girato i nostri amici si trovano già dentro ad una bella pozzanghera proprio nasconta alla vista dalle piante. Io, come tutti gli altri ci casco dentro, ma essendo passato per primo mi fermo pochi metri dopo a godermi sadicamente lo spettacolo del battesimo del fango.
La cosa si fa subito preoccupante e così il ciclista.. che è un animale mutante, si adatta all'ambiente che lo circonda..
Notate come questo esemplare di biker infangantis viracocha, si sia evoluto sviluppando una gobba speciale impermeabile che ingloba attrezzatura speciale.
Continuamo la nostra pedalata e man mano che ci si inoltra nel percorso la faccenda si fa più sporca..
Ormai abbiamo abbandonato la velleità di evitare le pozzanghere per non sporcare i mezzi e l'abbigliamento e ci preoccupiamo solo di essere abbastanza decenti per permettere l'accesso all'Osteria che ci attende alla sommità del nostro percorso programmato.
In questo scatto Luca ci mostra come quelle simpatiche pozzangherelle nascondano insidie ben peggiori.. lo scatto mi ricorda vagamente il campo da calcio dove Fantozzi giocava a pallone nella partita scapoli-ammogliati in una partita organizzata dal ragionier Filini..Anche il controllo dei mezzi diventa difficoltoso.. l'imbarcata di Christian dovrebbe far capire perchè..
Anche questi scatti rendono bene l'idea delle condizioni della strada, battuta probabilmente da mezzi congolati dell'esercito e dove gli abitanti del Sulawesi si vengono ad addestrare per il Camel Trophy
In alcuni tratti come questo sopra la deviazione è d'obbligo.. abbiamo visto anche qualche motociclista da enduro in seria difficoltà ed uno tornare anche indietro di fronte ad una dimostrazione della viscidità della natura..ma noi no! così ci facciamo strada sul lato destro del percorso e continuamo verso la meta. ormai tornare indietro non ha più senso, e di cambiare percorso, dato il nostro orgoglio, non se ne parla.
Niente ci può fermare.il richiamo della tagliatella è più forte.. guadi di ogni profondità, pozze..vedo timorosi ciclisti trasformati ormai in macchine da guerra, solo i mezzi meccanici a volte sono il limite.
Abbandoniamo il percorso largo per il single track.. e qui dobbiamo aggiungere al fango anche l'incognita foglie. Infatti proprio in questo punto il fango argilloso si incolla alle ruote impastandolo con le ruote. Mi accorgo così, prima a spese di Valentino che fatica non poco a liberare la sua bici dall'impasto, che la distanza tra gomma e carro fa una bella differenza.
Chi ha i freni a disco già se la cava, poichè la mancanza dell'impianto non permette l'accumularsi di roba sui pattini..ma anche io in certi punti sono obbligato a trascinare la bici ed armeggiare con il classico bastoncino per rimuovere il taccone.
Il codazzo di mountain bike si allunga leggermente, qualcuno ha più problemi di altri
Riusciamo così a passare anche tutto il single track ed arriviamo quasi alla parte terminale.
La strada si allarga, ma qualcuno decide che come colpo di grazia, affrontare l'ultima ed inutile salita a piedi. Poi tutti a girare nell'erba per una pulita alle gomme.
Vispride e Maxi arrivano in discesa dopo aver affrontato il salitone infangato nel quale anche un enduro ha preferito fare retro-front
Inizia la salita, su strada bianca.. c'è quindi il tempo di asciugarsi ed il sole comincia a farsi sentire.
Dopo qualche chilometro di incessante scalata arriviamo al borgo fantasma di Castelnuovo, dove ci fermiamo per qualche scatto fotografico e per bere.
Luca a sinistra e la gamba da muratore di Maxi sulla destra
Riprendiamo la fatica ormai convinti che il premio sia vicino, non manca tanto all'arrivo a Piandicastello, una piccola deviazione per mostrare ai nuovi amici il panorama che si gode sulla valle e siamo arrivati all'osteria dei mirecul per il meritato riposo.
Dopo un bel antipasto fatto di piada e formaggio, erbe, patate con radicchio trevigiano ,e due primi: caramelle ripiene di fiori di zucca e tagliatelle ai funghi porcini, il dolce ed il caffé siamo pronti per ripartire.
nell'ordine da sinistra nello scatto dopo la mangiata:
Il ritorno come già sappiamo è quasi tutta discesa, abbiamo preso il solito campo che taglia fino al Ponte Mellini sulla statale, dove abbiamo scattato qualche bella foto di gruppo. Vi invito a cliccare qui per accedere alla Galleria Fotografica dove anche gli altri utenti caricano le fotografie
Grazie a tutti e complimenti, è stato molto divertente e la compagnia delle migliori, ovviamente speriamo di riuscire a replicare presto, in modo che serva da biglietto da visita anche per gli assenti forzati e non.
Bellissimo!!!!
Come sempre il resoconto di Ale è uno spettacolo!
Grazie a tutti gli amici "vecchi" e nuovi per la magnifica giornata
P.S.: le foto dentro il ristorane mi tocca rifarle... hanno tendenza al blu e non và bene . Poi sulla galleria pubblicherò quelle che abbiamo fatto insieme prima di scendere
14
Ott
Esegui il Login o Registrati Gratuitamente per aggiungere un commento!
I file GPS dei percorsi mountain bike e ciclistici presenti in questo sito sono di libera distribuzione a patto che ne sia citata la provenienza (www.percorsi-gps.com). Le fotografie sono coperte dai diritti d'autore. Qualsiasi abuso verrà segnalato per i debiti risarcimenti, quindi occhio!! Per ottenere copie autorizzate delle stesse rivolgersi all'amministratore.
la più bella e divertente domenica dell'anno !!!!!
bye
rnquetz