Finalmente abbiamo rimediato una mole di materiale consistente, tale da permettere un superarticolo del percorso mountain bike fuoristrada che costeggia il fiume Conca, uno dei più belli e vari di Rimini
Quello più battuto (e tracciato per l'occasione) è il percorso che parte da Osteria Nuova, entra sul Conca per salire a Castelnuovo, ed arrivare a Piandicastello. Da qui si scende di nuovo nella Valle con la possibilità di optare per diversi percorsi sempre divertenti.
Per l'occasione, oltre al sottoscritto, hanno partecipato all''uscita Muccio, Rnquetz e l'inossidabile Viracocha.
Partiamo dal solito parcheggio alle 08.00 del mattino di una discretamente fresca domenica mattina di agosto.
Per l'occasione siamo dotati delle più avanzate tecnologie di ripresa e abbiamo Viracocha che si è portato al seguito la sua Canon 350D con tanto di serie di obbiettivi ed il sottoscritto che come al solito monta la telecamera della sua Samsung VPX-300 che inquadra la parte posteriore del tracciato.
Il percorso inizia dirigendosi su asfalto per circa 1.6 Km in direzione Montefiore Conca dove incontriamo Via Cerreto sulla destra.
Da qui la strada si fa bianca,un saliscendi largo e poco impegnativo e solamente in alcuni tratti in discesa c'è pericolo di pizzicare le camere d'aria a causa dei sassi piuttosto grandi posizionati sulla carreggiata.
Non c'è pericolo di sbagliare strada, dato che questa prosegue sempre dritto, superando quelli che, in inverno, diventano dei veri e propri guadi. Il tracciato è tortuoso, pieno di buche create dalle moto da enduro che hanno scavato veri e propri fossi lungo la strada che obbligano a passare all'occorrenza a destra o sinistra oltre i bordi della strada.
Alcuni di questi fossi rimangono bagnati e pieni di fango anche per settimane a distanza dall'ultima pioggia ed il fango argilloso si attacca alle gomme come colla e conviene evitarli in toto.
Lascio infatti più alle immagini ed ai video il commento.
Andando avanti la strada si fa stretta, fino a diventare un single tracks.
La deviazione per entrare nel single track del bosco è poco visibile, si trova sulla sinistra ad un piccolo bivio ed ora è segnalata da del nastro bicolore appeso agli alberi e da una scritta a terra con freccia MTB.
la foto qui sotto ritrae il punto del bivio
Qui, da un passaggio in mezzo agli alberi con due gradoni inizia il single track più divertente della zona, lungo abbastanza da giustificare la fatica che poi ci attenderà più avanti, stretto e tortuoso e costellato di fossetti da scavalcare usando braccia e dedicando attenzione alla tecnica di guida.
Arrivati all'ultimo guado, la strada pian piano diventa leggermente sabbiosa, si allarga e si arriva ad un campo da golf all'incrocio con quella che mi pare sia Via Cà Santino.
Prima però c'è tempo per una salita in terra e sassi con relativa discesa a bordo di un campo in una strada sterrata abbastanza divertente. (ripresa nel video qui sotto)
All'incrocio con l'ingresso del campo da golf giriamo a sinistra, attraversando la località Molino Fulvi, un bellissimo borgo di case con annesso ristorante/agriturismo e iniziamo la salita verso Castelnuovo.
La salita non è molto ripida nè impegnativa, la strada è bianca ed i sassi sono discretamente ancorati a terra ma senza tregua. Castelnuovo, bellissimo borgo praticamente fantasma, dista circa 2.4km.
Alla fine del paese, dopo la Chiesa e sotto le mura che stanno ai piedi della salita che porta verso il borgo alto, c'è una fontanella con un rubinetto con acqua. Spesso abbiamo visto che c'è acqua, ma non essendovi cartelli che ne indichino la qualità non abbiamo mai bevuto.
Ci fermiamo per una photo session che vede Christian come autore di numerosi scatti tra le rovine delle case di Castelnuovo di cui più di qualcuno in posa.
Riprendiamo la salita verso Piandicastello, sempre lungo la strada bianca (subito dopo Castelnuovo è stato messo un cartello co scritto "strada chiusa" ma vi assicuro che la direzione è quella giusta) per arrivare, dopo circa altri 4,5km su Via Piana dove incrociamo l'asfalto davanti alla Chiesa di Piandicastello.
Proprio davanti al piazzale c'è una fontanella di acqua sempre fresca per rifornirsi ed è il posto giusto per una sosta. (segnalato sulla cartina con la goccia)
Si riparte prendendo la strada di fronte alla Chiesa (Via Castello P. Castello) bianca dritta e lunga circa 250mt, che conduce al cimitero per girare ai suoi piedi sulla sinistra proseguendo tra due campi arriviamo alla cresta dove troviamo la segnalazione del bivio per Onferno.
Subito prima è d'obbligo una scarpinata alla collinetta che trovate alla vostra sinistra dalla quale si gode una vista su tutta la costa da gabicce fino a Ravenna.
Le foto (di Viracocha) dovrebbe rendere onore a quanto sopra descritto, assunto che il giorno dell'uscita l'aria era veramente limpidissima.
Cliccate sulla foto qui sotto per averla in dimensioni maggiori (500KB)
Continuiamo la nostra salita tenendo quindi la sinistra (non scendendo verso Onferno quindi che rimane comunque una alternativa) fino a scavalcare la cresta e scendere lungo un campo che costeggia un laghetto artificiale e arrivare in Via Cerreto su asfalto.
Anche qui le segnalazioni della recente gara organizzata dal G.S. di mountain bike Team Bike Valconca.
Percorriamo quindi la discesa senza mai deviare fino ad arrivare allo spartiacque, sulla cresta circondata da campi e 600mt dopo l'ultimo tornante giriamo in un campo a destra.
Da qui inizia un bellissimo downhill, non molto pendente ma reso impegnativo dall'impossibilità (in estate) di poter vedere il terreno che calpestate con le vostre ruote.
Infatti negli ultimi passaggi io e muccio abbiamo lasciato qualche pezzo di pelle in incidenti che per fortuna sono finiti con una risata. E' facile infatti far partire l'anteriore su mucchi di terra che sbordano dal contiguo campo. (vedi foto qui sotto di muccio che conta i danni).
Io invece sono stato protagonista di una distrazione causata dalla perdita della borraccia che mi ha fatto sterzare un po troppo a sinistra e uscire di strada con conseguente cappottamento.
Rnquetz asserisce di essersi goduto la scena solo in parte a causa dell'attenzione che prestava in discesa e di aver visto pure la mia borraccia rotolare. Per sfortuna il filmato qui sotto si interrompe per termine della memoria proprio 10 secondi prima dell'impatto..
La discesa termina in una carrabile sterrata che poi entra in Località Mulino Renzini e passando il ponte siamo sulla provinciale SP2 tra Mercatino Conca e Fratte.
Non ci resta che pedalare lungo la SP2 che entrando in emilia Romagna si chiama SP18 (Via Conca) e facciamo gli ultimi chilometri dietro a dei ciclisti di strada sfruttando la loro scia.
poco dopo il campo da cross di fratte c'è un altro campo (probabilmente privato) di motocross che io e viracocha abbiamo testato in mountain bike.
In totale il percorso misura 30 km, non ci sono salite particolarmente impegnative e sonon possibili numerose deviazioni che danno alternative molto valide e divertenti.
La prossima volta tracceremo alcune di queste e prima o poi faremo una bella mappa e magari qualche filmato senza il cavo della telecamera che intralcia!.
ci si diverte sempre sulle ruote grasse , specialmente se si ritorna a casa tutti interi !!!
peccato sia finito il video troppo presto , è stato un bel volo quello di ale con la sua borraccia in mezzo alle mie ruote
scusate volevo chiedere una informazione..il percorso sebra molto bello e divertente e avevo intenzione di percorrerlo!!!e le informazioni sono buone solo che non arrivo a capire quale è il solito parcheggio di partenza..grazie
27
Apr
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