Possiamo assumere che alla partenza della prestazione sportiva, un corpo riposato e giustamente alimentato possiede circa 2000 calorie da spendere..
Questo vuol dire che in un allenamento in bicicletta, dove il consumo calorico è di circa 900/1000 calorie/ora, dopo circa due ore la benzina finisce.
E dopo le due ore? Dove si trova altro carburante se ce ne servono circa 1000/ora? Certamente il lavoro continua, ma se non avviene un corretta integrazione, a consumarsi non è piu' la benzina ma il motore.
Dunque il corpo, da brava macchina perfetta, provvede a rimediare, ma ogni adeguamento causa fatalmente delle perdite che saranno poi da reuperare. (Per questo il recupero del ciclista è obbligatorio per definizione.)
Occorre evidenziare che le nostre riserve di energia, cioè i nostri grassi (abbondanti quelli degli Sbubbies), concorrono alla produzione di "carburante" per non piu' di circa 500 calorie/ora e in piu' vengono fornite sole se siamo in fase aerobica, cioè non piu' del 70% della nostra frequenza cardiaca massima.
Succede quindi spesso che vengano "bruciati" i tessuti come quelli dei muscoli con conseguenze di usura facilmente immaginabili.
Si comprende come l'alimentazione/integrazione sia fondamentale nelle prestazioni di lunga durata per ostacolare ogni tipo di questi "consumi nocivi" .
NOTA: Ci fa piacere annotare che queste descrizioni sono esposte in maniera semplificata in modo che siano comprensibile e quindi fruibili . Non vogliono comparire come trattati scientifico, ma piuttosto come spunto di discussione e approfondimento su qualche materia per alcuni nuova e inesplorata.