Ecco il commento del tremendo appuntamento con la 6a Adriaticoast che si teneva a Torriana, organizzata dagli Uomini Duri che ricorderò con certezza, data la fatica e l'altimetria del percorso in rapporto alla lunghezza che era paragonabile ad una Granfondo.
Pubblico sia il tracciato del percorso corto che lungo. (Ringrazio Rnquetz)
Il Percorso corto (nella secoconda riga dei due qui sotto) parte dal parcheggio del Parco di Villa Verucchio
Dati percorso lungo:
Dislivello: + 1461 mt
Lunghezza: 38 km
Vel. Media: 12,4





La strada continua in salita, si prosegue e si va in direzione Uffogliano, scendendo e risalendo numerose volte e dirigendoci verso la Giungla dei Castagni.
Già alla prima deviazione del percorso molti scelgono per il corto, il dislivello fatto dopo soli 20km è già impressionante, ed è anche difficile stare uniti, se non scegliendo un compagno di gamba ed andare via sostenendosi.
Io e Andrea cerchiamo di stare vicini, Ocram prende il via con matte87, un gruppetto formato da Adilo, Cristian, Argo, rimane compatto.
Il percorso è talmente accidentato che in un punto è addirittura impossibile proseguire se non con le bici in spalla e passando in bilico sul bordo di una frana...le immagini del passaggio dovrebbero rendere abbastanza l'idea..
Il percorso segue fin sopra Secchiano dall'asfalto, il postoi ideale per godere del panorama e rinfrancare le gambe..
girando per La SERRA ed arrivando sopra il mitico campo di grano dal quale si gode uno splendido panorama sul Monte Pincio e la Valmarecchia. Da qui scenidamo girando però a sinistra prima di arrivare in fondoe tornando indietro verso la Cava. Nemmeno le discese riescono a rinfrancare le gambe perchè sono troppo impegnative, con pietre e canali lasciate dalle ultime pioggie.
Qui si sale, ancora, e di quelle salite da spaccagambe, in ghiaia, ripida e lunga.. io ed Andrea ci stimoliamo a vicenda, e in una salita colibrì cade sul lato per un blocco, cosa che poi gli lascerà un bel lividone!
I ristori sono veramente il toccasana, studiati a puntino nel percorso, ma ormai sono in trance agonistico e mi fermo per il minimo necessario perchè lasciarsi andare potrebbe far insorgere i crampi.. sento gente che in mezzo ad una raduna, alla fine di una salita dove cominciava un'altra salita, impreca chiedendosi che esista un percorso di sole salite!
Molti di noi optano per il medio, percorso che gira alla cava e porta verso il fiume che viene attraversato guadando, mentre il percorso lungo sae ancora e fino ritornare al primo ristoro..
Da qui ormai è solo discesa, anche se (tanto per cambiare) impegnativa a bestia, la discesa è molto ripida ed in ghiaia ed i freni si cominciano a scaldare, ma ormai conta poco, è rimasto il pezzo di strada che passa sotto Saiano e poi si è arrivati.
Per la prima volta al traguardo arriviamo alla spicciolata, io trovo Ocram e Steve abbastanza sfatti e dalle voci che sento in giro mi dicono sia stata dura quanto il Carpegna mi basta.. l'importante ora è bere e mangiare!!!
Lascio alle immagini ed ai vostri commenti ulteriori impressioni.